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Le submodalità

by Ettore Terrone
in News
on 02 Settembre, 2019
Creato: 13 Settembre, 2019
Visite: 772
Ciascun essere umano dispone di cinque sensi (vista, udito, tatto, gusto, olfatto) tramite i quali raccoglie informazioni dal mondo che lo circonda. Quind, ognuno di noi, elabora nella propria mente una "mappa del territorio" basata sulle rappresentazioni interne dei cinque sensi.
Ad esempio, ci sono persone che pensano per immagini che possono essere fisse o in movimento. Quando pensi a qualcosa, la prima operazione che fai è crearne un'immagine nella tua mente. Tale immagine può essere grande o piccola, in bianco e nero o a colori, ubicata in una determinata  posizione nel tuo schermo mentale, fissa o in movimento. Di solito, a tali immagini sono associati dei suoni che, se presti attenzione, avranno caratteristiche differenti di timbro, tono e volume. La stessa distinzione può essere fatta con gli altr tre sensi.
A queste diverse sfaccettature dei cinque sensi, Bandler e Grinder (padri della Programmazione Neurolinguistica) hanno dato il nome di submodalità. Vediamo, quindi, quali sono le submodalità per ciascun canale sensoriale :
1-SUBMODALITA' VISIVE : numero di immagini, ferma/movimento, dimensioni, forma, a colori/in bianco e nero, nitida/sfuocata, luminosa/scura, posizione nello spazio, contornata/senza
                                                 contorno, bidimensionale/tridimensionale, in associazione/dissociato, vicina/lontana.
2-SUBMODALITA' AUDITIVE : volume, intensità, timbro, tempo, tonalità, durata, ritmo, direzione della voce (dall'interno all'esterno o viceversa), armonia.
3-SUBMODALITA' CINESTESICHE : posizione nel orpo, sensazione tattile, temperatura, battito cardiaco, ritmo del respiro, pressione, peso, intensità, movimento/direzione.
4-SUBMODALITA' OLFATTIVE E GUSTATIVE : dolce, acido, amaro, aroma, fraganza, pungente (intensità dell'odore).
Saper riconoscere le submodalitè delle immagini che crei nella tua mente, ti aiuterà a comprendere come ti rappresenti ciò che ti fa star male e quello che ti fa star bene, quello che ti spaventa e quello che ti motiva. Potrai, quindi, utilizzando le semplici tecniche proposte da Richard Bandler cambiare le immagini nella tua mente e di conseguenza passare da uno stato di preoccupazione e malessere al benessere pieno e più appagante. Thanks to Richard Bandler


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