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Acufeni

Per "acufene" si definisce una sensazione uditiva percepita da un soggetto, in assenza di una sorgente sonora nell'ambiente esterno.Gli acufeni si distinguono in "oggettivi", circa l'1% e "soggettivi", circa il 90%.
Nel primo caso, gli acufeni interessano soggetti normoudenti e si manifestano con carattere pulsatile e vibratorio; sono causati da problemi a carico delle strutture auricolari e periauricolari, in contatto con l'orecchio interno per via ossea o aerea. Possono avere natura muscolare, vascolare, articolare, tubarica. Gli acufeni di origine muscolare sono caratterizzati da un rumore a scatto, come un ticchettio ritmico, ed è tipico di soggetti normoudenti. Gli acufeni di origine vascolare sono pulsanti con un tono grave, a volte sincrono con il battito cardiaco e, di solito, diminuisce a seguito della compressione dei vasi del collo. Gli acufeni di origne articolare, si accompagnano a otalgia (dolore all'orecchio) e sensazione di schiocco durante i movimenti della mandibola. Gli acufeni di origine tubarica sono, invece, sincroni agli atti respiratori, si accompagnano ad ipoacusi e si attenuano o scompaiono con la respirazione orale o con l'apnea. Vari studi neurofisiologici hanno ipotizzato varie sedi alla base della genesi degli acufeni: nella periferia uditiva, nei centri uditivi sottocorticali, nella corteccia cerebrale, nel sistema limbico.
Dal punto di vista osteopatico si ragiona in maniera differente, concentrandosi in particolare sull'azione dei muscoli elevatori e tensori del velo del palato. Il primo, è un muscolo nastriforme, stretto in alto e largo in basso, che si estende dalla base del cranio al velo del palato. Si inserisce in alto con due ordini di fasci, posteriormente sulla porzione piramidale dell'osso temporale e internamente all'orifizio inferiore del canale carotico. Il secondo fascio, raggiunge la faccia posterointerna e il pavimento della porzione cartilaginea della tuba uditiva. Il secondo, origina nella fossetta scafoidea del processo pterigoideo dell'osso sfenoide; sulla parte della grande ala dello sfenoide situata anteriormente e internamente al forame ovale; sulla faccia anteroesterna della tuba uditiva. Da qui, i fasci muscolari vanno ad inserirsi sul processo pterigoideo dello sfenoide, la maggior parte prosegue, allargandosi a ventaglio, sulla faccia inferiore dell'aponevrosi del velo del palato. Il ruolo che questi muscoli hanno sulla tuba uditiva è indubbio: sono i ventilatori dell'orecchio medio; ad ogni deglutizione, fanno penetrare una certa quantità d'aria nella tuba uditiva. Ecco allora che uno spasmo di questi piccoli muscoli, possa influire sul cattivo funzionamento della tuba uditiva e, di conseguenza, delle strutture contenute al suo interno.
on 21 Ottobre, 2016
Creato: 12 Settembre, 2019
Ultima modifica: 12 Settembre, 2019
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