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Stitichezza e costipazione

by Ettore Terrone
in La Terapia manuale
on 21 Settembre, 2015
Ultima modifica: 12 Settembre, 2019
Creato: 21 Settembre, 2015
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L'apparato digerente fornisce all'organismo un continuo apporto di acqua,elettroliti e sostanze nutritive. Affinchè ciò avvenga sono necessari: la progressione del cibo lungo il canale alimentare; la secrezione dei succhi digestivi e la digestione degli alimenti; l'assorbimento di acqua, elettroliti e prodotti della digestione; la circolazione del sangue attraverso l'apparato digerente per allontanare le sostanze assorbite; il controllo di tutte queste funzioni attraverso meccanismi locali, nervosi e ormonali.
 
Il tubo digerente possiede un suo sistema nervoso detto sistema nervoso enterico, esteso lungo tutta la parete del tubo digerente senza interruzione dall'esofago fino all'ano. Il sistema nervoso enterico è costituito da circa 100milioni di neuroni, un numero simile a quello dei neuroni che compogono il midollo spinale. Il sistema nervoso enterico è costituito principalmente da due plessi: un plesso esterno, situato tra gli strati di muscolatura longitudinale e circolare, chiamato plesso mioenterico o di Auerbach, e un plesso interno, detto plesso sottomucoso o di Meissner, situato nella sottomucosa. Il plesso di Auerbach controlla prinncipalmente i movimenti gastrointestinali, mentre  il plesso di Messner controlla soprattutto l'attività secretoria del tubo digerente e il flusso sanguigno locale.
Nel tubo digerente si hanno due tipi di movimento: quelli propulsivi, che fanno avanzare il materiale alimentare lungo il tubo digerente a una velocità ottimale perchè possano compiersi i processi di digestione e assorbimento; quelli di rimescolamento, che mantengono in continuo e accurato rimescolamento il contenuto gastrointestinale.
La peristalsi è il movimento propulsivo di base del tubo digerente. Un anello di contrazione si sviluppa nella parete del tubo digerente e si propaga in avanti; questo fenomeno è analogo a quello che si può ottenere prendendo tra due dita un sottile tubo rigonfio, stringendo poi le dita e facendole scorrere in avanti lungo il tubo. Il materiale che si trova di fronte a questo anello di contrazione viene spinto in avanti.
I movimenti di rimescolamento hanno caratteristiche diverse nelle differenti parti del canale alimentare. In alcune porzioni, sono le stesse contrazioni peristaltiche a causare gran parte del rimescolamento. Ciò è particolarmente vero quando la progressione del contenuto intestinale è bloccata da uno sfintere, per cui un'onda peristaltica può solo produrre un suo rimescolamento anzichè spingerlo in avanti.
I vasi sanguigni del tratto gastrointestinale sono parte di un sistema più esteso detto circolo splancnico, il quale, oltre all'irrorazione del tratto gastrointestinale provvede all'irrorazione della milza, del pancreas e del fegato. Questo circolo è organizzato in modo che tutto il sangue che scorre attraverso il tratto gastrointestinale, la milza e il pancreas, confluisca poi immediatamente nel fegato attraverso la vena porta.
Veniamo ora al clou dell'argomento in esame in questo articolo. 
La stipsi fa parte dei disturbi dell'intestino crasso, ovvero la parte terminale dell'apparato digerente. In particolare il termine indica un transito rallentato del materiale fecale all'interno dell'intestino crasso. In questa condizione, spesso si ha un accumulo, nel colon discendente, di abbondante materiale  fecale, asciutto e duro, a causa di un assorbimento eccessivo dei liquidi. La stipsi può essere causata da qualunque patologia intestinale che impedisca la progressione del contenuto intestinale, come tumori, aderenze che creano ristrengimenti dell'intestino, ulcere. Causa funzionale frequente della stipsi è l'irregolarità nell'evacuazione, che si instaura attraverso una abitudinaria ripetuta inibizione dei normali riflessi della defecazione.
Perciò, se fin dai primi anni di vita un individuo regolarizza la funzionalità intestinale, defecando abitualmente al mattino dopo la colazione, quando i riflessi gastro-colico e duodeno-colico determinano i movimenti di massa nel crasso, è molto difficile che successivamente si manifesti la stipsi. E' necessario ricordare che, anche in condizioni normali, la motilità del crasso è piuttosto debole, per cui anche uno spasmo di lieve entità è spesso in grado di provocare una grave forma di stipsi, Se la stipsi dura alcuni giorni e si accumula un eccesso di feci a monte del sigma contratto spasticamente, le eccessive secrezioni del colon spesso, poi, portano all'insorgenza di forme di diarrea che durano circa un giorno. Dopo di che, il ciclo ricomncia alternando fase di stipsi a fasi di diarrea. Inoltre, la stasi del materiale fecale all'interno della porzione finale dell'intestino crasso, può causare uno spasmo dei muscoli psoas, a causa del passaggio di tossine attraverso le pareti intestinali, che andranno a scatenare dolori lombari più o meno forti.
In questi casi, quindi, stipsi cronica, dolori lombari inspiegabili, il ricorso alle manipolazioni osteopatiche permette di regolarizzare le funzioni intestinali ed eliminare i dolori lombari cronici. (Bibliografia : Guyton-Hal, Fisiologia medica)
 


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