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La motricità umana

by Ettore Terrone
in Sport
on 14 Aprile, 2019
Ultima modifica: 01 Maggio, 2020
Creato: 14 Aprile, 2019
Visite: 876
Argomento affascinante e ricco di svariati spunti soprattutto per chi vuole farne una professione. Cercherò, alla luce delle mie attuali conoscenze ed esperienze, di esternare il mio pensiero al riguardo, conscio che nessuno possiede il verbo e solo tramite lo scambio di informazioni ed esperienze, si possono raggiungere traguardi sempre più importanti.
 
Cominciamo col dire che i tempi cambiano e i miglioramenti tecnologici, come qualunque altro aspetto dell'evoluzione umana, oltre ad indubbie migliorie hanno apportato anche nuove problematiche in quelle che sono le abitudini quotidiane della maggior parte degli esseri viventi. Nella mia riflessione, mi limiterò ad esaminare la situazione italiana. Rispetto fino a soli 10-15 anni fa, è indubbio che le abitudini motorie dei fanciulli sono cambiate. All'epoca era abbastanza normale crescere per strada, passare il tempo libero "giocando col proprio corpo" utilizzando una palla, correndo, arrampicandosi, saltando, nascondendosi. Ci si divertiva con poco, e si imparava a proprie spese. Purtroppo, negli ultimi anni, i ritrovati tecnologici , da ultimo gli smartphone, hanno spostato l'interesse dei bambini dal reale al virtuale, iniziando un percorso di involuzione motoria veramente preoccupante. Oggi giorno, a parte i cosiddetti quartieri difficili, è praticamente impossibile vedere bambini giocare per strada. Per praticare attività motorio-sportiva, le famiglie, quando possono, si sobbarcano l'onere di iscrivere i propri figli a corsi tenuti da varie associazioni sportive che, in maniera più o meno adeguata, sopperiscono a tale deficit. Spesso, si accusa il sistema scolastico italiano di non essere in grado di garantire una formazione motoria adeguata, ed in parte è vero. In realtà, così stando le cose, si potrebbe invertire tale tendenza investendo per esempio nella formazione dei docenti della scuola primaria. Da orario curricolare, ogni classe dalla 1^ alla 5^ dovrebbe svolgere 2 ore a settimana di educazione motoria, ma ciò non accade quasi mai  per 2 ordini di motivi: carenza di strutture (palestre, campetti), deficit formativi delle insegnanti. Se al primo problema è più difficile  porre un rimedio immediato, al secondo si potrebbe ovviare organizzando dei corsi di formazione ad hoc per le insegnanti che, preparate e motivate adeguatamente, potrebbero svolgere un lavoro di indubbia efficacia. Personalmente, anni fa ho tenuto un corso di formazione simile che ha permesso a gran parte delle docenti che lo hanno frequentato di dare piena dignità ad una materia, l'educazione motoria, che al pari di tutte le altre gioca un ruolo fondamentale nella crescita e formazione dei fanciulli. D'altronde, se si leggono gli obiettivi programmatici che competono alla Scuola Primaria in tale ambito, si comprende come al team di pedagogisti che li hanno redatti fosse ben chiara la valenza e la portata educativa che la componente fisico-corporea deve svolgere nel percorso formativo del bambino. Basta leggere gli obiettivi programmatici: l'educazione motoria si pone obiettivi quali promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive cui sono connessi i procedimenti di ingresso ed analisi degli stimoli e delle informazioni; consolidare ed affinare gli schemi motori statici e dinamici indispensabili al controllo del corpo ed alla organizzazione dei movimenti;concorrere alla sviluppo di coerenti comportamenti relazionali mediante la verifica vissuta in esperienze di gioco e di avviamento sportivo, dell'esigenza di regole e di rispetto delle stesse sviluppando anche la capacità di iniziativa e soluzione dei problemi collegare la motricità all'acquisizione di abilità relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica, per il miglioramento della sensibilità espressiva ed estetica.
In rapporto all'organizzazione ed alla regolazione del movimento, un'ulteriore serie di obiettivi da perseguire è rappresentata dalla promozione delle capacità coordinative deputate alla scelta del movimento, alla sua direzione, al suo controllo. Queste capacità, che conoscono un periodo di sviluppo sensibile ed intensivo fra i 6 e gli anni, possono essere così identificate : percezione, conoscenza e coscienza del corpo; coordinazione oculo-manuale e segmentaria; organizzazione spazio-temporale. A quanto pare, tanta tanta roba.......
 


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